Crocifisso di sacrestia

 

Nella sacrestia è conservato un Crocifisso in legno policromo che fino al 1948 adornava l’altare maggiore; fu tolto per lasciare il posto a quello più grande di Baccio da Montelupo che in quell’anno era stato donato alla Chiesa.

Questo Crocifisso sembra essere uscito dalla bottega del Verrocchio, il grande artista fiorentino nella cui bottega si formarono grandi geni sul finire del 1400 come Botticelli, Ghirlandaio, Perugino ed anche il giovane Leonardo da Vinci.

 

Quest’opera, pur nella sua compostezza, è altamente drammatica: il petto è sollevato nell’ultimo respiro, gli occhi sono ormai velati dalla morte imminente, la bocca è schiusa; siamo davanti a una dolente immagine del Christus patiens, l’ “uomo dei dolori”.